biografia: John Hiatt (Indianapolis, 20 agosto 1952) è un cantautore, pianista e chitarrista statunitense di genere rock.
Nei suoi dischi ha suonato vari stili musicali, incluso new wave e country. Hiatt è stato nominato a undici Grammy Awards e ha vinto altri premi nell’industria della musica. Ha pubblicato diciotto dischi in studio e due live. Le sue canzoni sono state riprese da vari artisti, includendo Bob Dylan, Willy DeVille, Linda Ronstadt, Bonnie Raitt, Eric Clapton, B.B. King, Willie Nelson, Jesse Brand, Three Dog Night, Joan Baez, Paula Abdul, Buddy Guy, Desert Rose Band, Jimmy Buffett, Mandy Moore, Iggy Pop, Emmylou Harris, Kathy Chiavola, Rodney Crowell, Nick Lowe, The Nitty Gritty Dirt Band, Rosanne Cash, Jewel, René Evald, Joe Cocker, Aaron Neville e Keith Urban.
John Hiatt è nato il 20 agosto 1952 da Robert e Ruth Hiatt. Aveva nove anni quando suo fratello maggiore si uccise a 21 anni. Due anni dopo il padre morì dopo una lunga malattia. Per evadere dallo stress di quell’infanzia, Hiatt si mise a guardare le gare di Formula 1 e ascolta Elvis Presley, Bob Dylan e il blues. Hiatt racconta che con altri rubarono un’auto, crimine per cui fu preso ma non condannato. Imparò a suonare la chitarra ad undici anni, e iniziò la sua carriera nella musica a Indianapolis. Suonò in vari locali, principalmente il Hummingbird, suonando con una varietà di gruppi. Si trasferì a Nashville all’età di diciotto anni e ottenne un impiego come autore musicale a 25 dollari a settimana. Hiatt, che non era in grado di leggere o scrivere spartiti musicali, dovette registrare tutte le 250 canzoni che scrisse.
Incontra Don Ellis di Epic Records nel ‘73 ed esce il primo singolo, We make spirit. Nel ‘74 pubblica Hangin’ around the observatory, che fu un successo di critica ma non di vendite. L’anno dopo fu pubblicato Overcoats e, essendo un insuccesso, la Epic rescisse il contratto con Hiatt. I quattro anni successivi restò senza un contratto discografico, e il suo stile si evolse dal country-rock al new wave.
Passò all’etichetta MCA nel 1979 e pubblicò due album con poco successo commerciale. Ebbe alcune critiche positive da critici olandesi. Si esibì al Paradiso di Amsterdam per la prima volta nel ‘79; ci tornò spesso e si costruì una buona base di fan. Nel 1982 passa all’etichetta Geffen, e incide tre dischi stilisticamente differenti: il primo, All of a sudden, caratterizzato dall'uso intenso di tastiere e sintetizzatori, gli altri due invece combinavano influenze country e soul. Lavorando per la Geffen, Hiatt venne definito “l’Elvis Costello americano”. Registrò anche un duetto con Costello, Living a little, laughing a little, che compare sul disco Warming up to the ice age. Bob Dylan fece una cover di The usual. Però anche la Geffen licenziò Hiatt, dopo che il disco non entrò in classifica.
John Hiatt giunse al successo nel 1987 con la pubblicazione dell’album Bring the family, con il supporto di un gruppo formato da Ry Cooder, Nick Lowe e Jim Keltner. Una delle tracce del disco, Have a little faith in me, sarà poi ripresa da numerosi artisti come Joe Cocker, Delbert McClinton, Jeep , Mandy Moore e Bon Jovi. Nel 1989 Bonnie Ratt raggiunge il N°11 della classifica USA con la sua versione di Thing called love. Dopo Bring the family, Hiatt ebbe una serie di nove album in studio nella classifica Billboard 200. Nell’88 ritorna in studio per registrare Slow turning, che sarà il primo disco nella parte alta della classifica. Nel 1989 Jeff Healey rifece la canzone di Hiatt Angel eyes, portandola alla top 5 della Billboard Hot 100.
Nel 1992 Cooder Keltner e Lowe supportarono di nuovo Hiatt, ma stavolta diedero un nome al gruppo, Little Village. Le aspettative per l’album erano tante, ma il disco non ebbe successo e il gruppo si sciolse. Nel ‘93 Hiatt pubblica Perfectly good guitar, prodotto da Matt Wallace dei Faith No More. Arrivò alla posizione N°47 della classifica, però non quello che l’etichetta A&M si aspettava. L’anno successivo esce il primo disco dal vivo, Hiatt comes alive at Budokan?, l’ultimo con la A&M. Ricevette la sua prima candidatura al Grammy nel ‘95 per l’album Walk On. I dischi seguenti non arrivarono mai in classifica. Nel 2000, pubblicò il primo album indipendente per Vanguard Records, Crossing muddy waters, che vide l’influenza del bluegrass nella sua musica e venne nominato cantante/artista dell’anno nel Nashville Music Awards. Nel 2001 il disco fu candidato al Grammy come miglior album di folk contemporaneo. Nel 2002 compone parecchie canzoni per la colonna sonora del film Disney Country Bears, eseguendo la voce del primo cantante. Il disco Master of disaster fu rilasciato nel giugno 2005; prodotto da Jim Dickinson, con al basso David Hood e parecchi membri dei Mississippi Allstars. Diventò un album indipendente top-ten ma non ebbe successo commerciale. Nel maggio 2008 esce “Same old man” e il 18 luglio Hiatt suona al Ravinia Outdoor, dintorni di Chicago, con sua figlia Lilly due canzoni. |