biografia: I Granturismo si formano nel recente maggio 2007, ma vantano già un'attività concertistica importante, costellata da aperture a gruppi come Negrita, Shortwave Set, the Bishops e Ladybug Transistor. Sono reduci da una memorabile esibizione sul main stage dello scorso Miami Festival. Claudio Cavallaro, leader dei Granturismo, ha scritto la postfazione del libro di Renzo Stefanel "Anima Latina", dedicato al disco capolavoro di Lucio Battisti.
Attualmente la band è impegnata nella lavorazione del loro album d'esordio, prodotto da Paolo Alberta sotto la supervisione di Fabrizio Barbacci, che uscirà nei primi mesi del 2010 per l'etichetta Live Global.
GRANTURISMO è tradizione che rinverdisce, che ognuno sa esistere, ma che ogni volta stupisce, rimodellandosi e cambiando forma pur sempre rimanendo fedele a se stessa ed all'unico obiettivo che si propone di perseguire: quello di parlare al cuore. Il tuo.
(da Rockit!) Il miglior trucco per combattere il tedio delle grigie giornate invernali è iniziare fin da ora con le pulizie di primavera e riportare in vita preziosi relitti in fondo ai cassetti. Non sono i consigli della buona massaia, quanto piuttosto la formula d'esordio dei Granturismo di Claudio Cavallaro, impegnati nello spolverare la musica di sempre e darle un lustro inedito. Da Luigi Tenco a Sergio Endrigo, la band romagnola si muove su sentieri conosciuti. Senza mai tuttavia cadere in facili manierismi, avvolgono ogni singolo brano in una familiarità che rincuora e rasserena. Che fa sentire a casa, e "La tua casa è dove sei felice", tanto meglio se dentro vi si ascolta buona musica. La dolcezza della ballata "Gospel in giugno" si intreccia con lo spirito più graffiante di "Tutta Lucciole", arrivando ad evocare corse in campi di grano in "Prendo fiato". "Sono solo canzonette" italiane, ma se ciò significa cimentarsi in una prova cantautoriale condita con assaggi rock'n'roll di prima generazione, bisogna solo esserne fieri. Il vero, importantissimo merito sta nell'aver gettato lo sguardo lontano dai limiti di spazio e tempo. Ascoltarli significa aprire la mente ad un pantheon colmo di memorie musicali, dal poetico Fabrizio De Andrè ad un maestro d'oltralpe, Serge Gainsbourg. E i cori in "E' troppo tempo che corri" azzardano il pensiero fino ai Beach Boys. Gridare a gran voce che si sente profumo di capolavoro forse è un pò azzardato, ma chissà.. Di sicuro l'aroma, come quello del miglior caffè italiano, c'è. Eleonora Chiari. |